“Cimici a Trigoria”. Quando la Roma bussava agli hacker

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NOTIZIE AS ROMA – «Ho incontrato il security manager della Roma… mi ha chiesto di alcune bonifiche da fare sia a Trigoria, sia negli uffici della Roma». È una telefonata del 26 aprile del 2023 a rivelare il contatto della Equalize con un manager del club giallorosso, scrive oggi La Repubblica.

Un lavoro semplice, «da tremila euro», che la società di investigazione privata, sotto inchiesta a Milano per traffico di informazioni riservate, voleva portare a termine anche per agganciare la nuova proprietà americana, quella dei Friedkin. «Di margine è poco, però è giusto per entrare per lo meno a far parte…». Tutto si gioca sui rapporti e sulle relazioni. È Carmine Gallo, l’ex super poliziotto ai domiciliari nell’ambito dell’indagine dei pm milanesi, ad alzare il telefono e spiegare che la società di Trigoria (totalmente estranea all’inchiesta) è stata spiata: adesso occorre dare una ripulita a tutto l’ambiente.

Sia nel centro sportivo di Trigoria dove si ritrova ogni giorno la prima squadra allenata in quel momento da José Mourinho. Ma con tutta probabilità anche negli uffici di via Tolstoj. (…) . Il momento, insomma, è magico per i tifosi, in estasi per le giocate di Paulo Dybala dopo il 4-1 contro il Feyenoord. Ma i suoi proprietari temono per la sicurezza del club, che proprio nello stesso periodo è in fase di riassetto. Il 18 aprile 2023 a Trigoria si è insediata la manager greca Lina Souloukou, nominata Chief executive officer e General manager della società. Nella Roma, insomma, è il momento di cambiamenti strategici.

E nella conversazione Gallo racconta quanto appreso dai vertici della sicurezza della Roma, che si sarebbero attivati su precisa richiesta di Dan Friedkin e di suo figlio Ryan: «Mi ha spiegato lui che la proprietà è americana, sono degli americani i proprietari della società e quindi, quando hanno cambiato un pochettino la sede e tutto e via… tramite, hanno affidato l’incarico a una società e si sono accorti che questa società stessa che doveva fare le bonifiche, loro stessi gli hanno messo qualcosa dentro per dire, abbiamo trovato, mentre in realtà l’hanno fatto per giustificare la loro presenza lì, ecco tutto insomma…».

I Friedkin, così emerge dagli atti, temono che l’operazione di bonifica effettuata in precedenza da un’altra società non sia andata a buon fine. E per questo attraverso Ruocco si muovono per intervenire. Ma Ruocco, che contatta Gallo, nel giro di poche settimane abbandonerà il suo incarico. Il 14 maggio del 2023 i Friedkin lo sostituiscono con Carlo Turchi Feliziani, che in passato aveva già ricoperto lo stesso ruolo all’interno della società. Non è chiaro se nell’avvicendamento abbiano influito le falle nella sicurezza rilevate dalla proprietà. (…)

Fonte: La Repubblica

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23 Commenti

    • Solito articolo di mer…a della Repubblica.
      La società ha chiesto, come fanno molte aziende, una bonifica ambientale, ritenendo che qualcuno avesse messo cimici per spiarla.
      Il riferimento ad “hacker” è del tutto opportunamente fuorviante.

    • E quindi? solito titolo della repubblica delle zebre che fa intendere qualcosa di losco ma losco non è, L’ASRoma ha chiesto di effettuare delle bonifiche nelle proprie sedi e non fidandosi della prima società (che poi da come si comportano + che della società in questione non si fidano del sistema italietta a ragione) e si sono rivolti ad una altra società di sicurezza di uno degli indagati per i dossieraggi e pure niente di eclatante in questo campo ‘guardie’ e hacker hanno lo stesso know how e spesso si alternano nei ruoli se la morale della persona e da italiota medio.

    • @Bolteni
      La società che doveva svolgere la bonifica è indagata per violazione di archivi di stato, e i media hanno chiamato l’indagine “inchiesta hacker”.

      L’articolo riporta che la Roma aveva già fatto una prima bonifica, in cui era stato trovato qualche sistema di spionaggio; però la Roma sospettava che il materiale fosse stato collocato intenzionalmente da chi aveva svolto il lavoro. Per timore che ci fossero altre vulnerabilità, hanno richiesto una seconda bonifica ad un’altra società, che ora è indagata. Alla fine il lavoro è stato svolto da un terzo soggetto.

      Insomma, dagli stralci sopra l’articolo non mi sembra sia contro la Roma.

  1. E si non sia mai gli carpivano agli americani il loro metodo esclusivo su come ridicolizzare una società di calcio, questa esclusiva e riservata solo a l’AS Roma.

  2. sembra fantasy ma e’ tutto reale
    come le minacce di morte(sempre se è vera la notizia nei confronti dei Friedkin
    )
    Penso che la Roma sta dentro a un sistema politico internazionale
    non e’ come prima

  3. Poi sento ancora gente che replica l’ambiente non c’entra nulla.Ma come si può lavorare in un contesto mediatico che fa uscire questo inutile articolo.
    Un articolo ad orologeria che abbiamo già letto in altre forme con proprietà diverse da queste in epoche diverse.
    Questa cloaca di città che frulla chicchessia tralasciando la cosa più importante. La passione di quei pochi romanisti veri che amano la AS ROMA a prescindere e che la vorrebbero vedere amata da tutti in egual misura.Mi viene da vomitare.

    • il contesto del giornale che spara str..fake sulla Roma un giorno si e l’altro pure è lo stesso di una squadra a righe nota per la poca limpidezza con sede a torino

  4. L’articolo è da prendere con le pinzette. Solito veleno sparso da un giornale nemico della Roma. Fosse successo qualche cosa , e non è da escludere, è la dimostrazione chiara e lampante che c’è chi vuole tenere la AsRoma sotto scacco.. Semmai i collegamenti con i torti arbitrali subiti in abbondanza non solo nel recente passaro , ma dagli anni 60 in poi non sono frutto del caso.

  5. Se provate a cercare questi aggeggi da spie su internet vi rendete conto di quanto sia facile trovarli a prezzi abbordabilissimi.

    A piazzarli poi non ci vuole nulla, bastano un paio di mance a qualche dipenderebbe marginale, a volte. Se non si ha accesso diretto ai locali che interessano.

    Non servono infiltrazioni notturne con tecniche da 007.
    Certe microspie a batteria durano settimane, se non mesi.

    Chi potrebbe avere interesse a spiare i colloqui all’interno degli uffici di una società di calcio?
    – giornalisti
    – procuratori
    – finanza
    – avversari
    – dipendenti vendicativi

    e qualcun altro che non mi viene in mente

    non c’è nulla di strano.

    • pure la portiera dello stabile dove vivevo a Roma .. non se faceva mai li cactus 🌵 sui ..
      ma era una brava donna e madre de famija ..
      perdoniamo i peccati per curiosita’ .. ma non quelli pe facce del male .. sappilo ..

  6. “nulla di strano” nel senso che non c’è da sorprendersi, purtroppo.
    Viviamo in un mondo in cui è la difficoltà, o la facilità, di fare qualcosa di illegale che determina un quanti potrebbero averla fatta.

    Perché che nel cesto ci sarà la mela marcia che non avrà scrupoli morali a farla, è certo.

  7. E invece non c’è niente di cui scherzare, se si mettono cimici in ogni dove è poi molto facile carpire tutti i movimenti non solo a livello sportivo ma anche economici, finanziari e mediatici.
    Banalmente sapere le decisioni che prende la società e che non vanno divulgate per x motivi può influenzare diverse cose.
    Immaginate se solo un club come la Juve giocasse a carte scoperte quanti altarini uscirebbe fuori, già di schifezze ne sono uscite così figuriamoci con le cimici.

  8. occhio che avemo è “‘cimici”
    anche entro le case nostre
    sanno pure quello che avemo ,quello che famo
    la tecnologia oggi e’ usata per sapere i c….i degli altri e miei

  9. Cimici…roba che in realtà ormai basta un drone attrezzato con un antenna e non devi nemmeno rendere partecipe altri soggetti.
    Cmq visto @GAETANO, te c’è scherzavi che potessero intercettare telefonate o discorsi…ed invece (forse) non c’eri andato lontano.

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