Roma, Paredes ci riprova

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AS ROMA NEWS – In bilico, tra voci di mercato e trampolini di lancio. Finora la carriera di Paredes alla Roma è andata avanti così. L’argentino (sul quale ha scommesso anche l’ex Pizarro) è pronto domenica a riprendersi la regia della Roma che a Udine dovrà fare a meno dello squalificato De Rossi. L’ultima volta da titolare di Paredes risale a due mesi e mezzo fa: era il 30 ottobre e la Roma pareggiava 0-0 a Empoli. Poi la mezz’ora contro il Bologna e quei maledetti 20’ a Bergamo dove Leo ha causato il rigore del 2-1 per la squadra di Gasperini. Poi, nell’allenamento di rifinitura pre-Pescara, l’altro brutto infortunio alla caviglia sinistra che l’ha tenuto fuori per 40 giorni facendogli concludere nel peggiore dei modi un 2016 paradossale: dall’esplosione con l’Empoli al ritorno in giallorosso passando per una cessione scampata all’ultimo giro di mercato e alle parole di elogio di Spalletti che alla vigilia del campionato lo paragonò proprio a Pizarro. Eppure, nonostante un buon inizio di campionato e le parole d’amore verso la Roma, Paredes sembra sempre sul punto di dover convincere qualcuno che lui la maglia giallorossa la merita eccome.

Potrà iniziare di nuovo a farlo domenica a Udine dove peraltro segnò il suo secondo gol della sua carriera italiana (il 19 marzo 2015). L’ex Boca, che in Argentina paragonarono a Riquelme e che nel frattempo a soli 22 anni ha avuto il secondo figlio dalla fidanzata Camila, si ritroverà al fianco di Strootman e dovrà arginare Fofana e compagni senza pensare alle voci di mercato. Ancora? Sì, perché il suo nome continua ad essere accostato prima al Milan poi alla Fiorentina che in cambio offrirebbe Badelj, un pallino di Spalletti. Nella Roma, che a Udine cerca la sua seconda vittoria consecutiva in trasferta, mancheranno anche Perotti e Rüdiger oltre a Florenzi e Salah mentre Vermaelen dovrebbe rientrare almeno tra i convocati. In difesa spazio quindi ancora a Juan Jesus al fianco di Fazio e Manolas mentre in attacco sarà il turno di El Shaarawy che fuori casa non gioca dal 1’ proprio dalla gara con l’Empoli del 30 ottobre. Anche lui è chiamato all’ennesimo esame.

(Leggo, F. Balzani)

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9 Commenti

  1. Un fuoriclasse, non ho mai avuto dubbi. Oggi ha 22 anni e a 17/18 giocava accanto a riquelme, vorrei che questo coraggio iniziassero ad averlo anche in Italia. Questa ossessione per i risultati fa si che i nostri giovani muoiano in panchina. A proposito di fuoriclasse, ieri ho visto Milan Torino, non mi ripeto su suso o bonaventure, lo stesso kucka che avevamo quasi preso avrebbe fatto la nostra fortuna ma volevo ribadire, che Iturbe è e purtroppo rimarra una vera sega, A giugno torna ancora a casa purtroppo. Spolliciate quanto volete ma Liajc è un fuoriclasse, magari non sarà nenache per quest anno ma il ragazzo è destinato a diventare un grande, ovvio che parlo di tecnica, sulla testa, non sono uno psichiatra.

    • Beh hai detto niente, gli manca solo la testa, una cosina secondaria. La storia del calcio è pienoadi mondezza come Ljajic, gente con piedi meravigliosi, ma con la testa di Cassano o giù di lì, che ha lasciato traccia di sé giusto nei gossip. Il che vale anche nel caso di Ljajic, famoso nel mondo solo perché preso a pugni da un suo allenatore.

  2. A me non ha mai fatto impazzire, ma certo ha molti estimatori: scambiarlo con un giocatore, Badelj, di medio livello e decisamente più vecchio, non ha senso.

    • Poteva essere il nuovo pendolino per ciò che aveva dimostrato a Torino (X 2 anni miglior esterno del campionato , in quello scorso alla pari con versaljko)…ma a Roma lo deve dimostrare …al pari di paredes che al contrario in Italia non è mai stato il migliore nel suo ruolo.
      Di blasfemo c’è chi come te non ha nemmeno un nick e soprattutto difetta nella lettura.

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